mercoledì 19 settembre 2012

22/11/'63

L'argomento Kennedy mi aveva incuriosito, mentre il discorso sui viaggi nel tempo mi frenava... Ma alla fine ha prevalso la curiosità e sono davvero entusiasta di questo libro! Forse anche perchè era il mio primo King e adesso mi è venuta voglia di leggerne altri!
Il libro è scritto davvero bene e ti coinvolge sempre più man mano che si sfogliano le pagine, via via che ogni azione di Jake/George per cambiare il passato si scontra con il passato stesso che non vuole essere cambiato.
Forse il fatto di essere un viaggio nel passato, grazie a un lungo lavoro di ricerca dell'autore, aiuta a rendere tutto molto più realistico, ma credo anche che sia molto facile sfociare nel fantasy e rovinare tutto.
Insomma, cinque stelle più che meritate e l'ultima pagina che ti lascia in sospeso la domanda: "Ma sono davvero sicuro che cambiando qualcosa nel passato riuscirei a migliorare il mondo di oggi?"

mercoledì 18 luglio 2012

Steve Jobs


"Si riteneva un artista, e lo era, e si comportava da tale": credo che in questa frase dell'ultimo capitolo del libro si riassuma la vita e il lavoro di Steve Jobs.
E alla luce di questa frase si spiegano tutte le sue "stranezze": l'essere vegetariano, la dicotomia "eroe/stronzo", la cura maniacale per i più piccoli dettagli, le migliaia di sfuriate con i dipendenti... Ma tutto questo ha generato la Apple.
E' stato interessante poi scoprire alcuni aspetti che non conoscevo: l'uso di LSD in gioventù, il rapporto nemico/amico con Bill Gates, il rapporto con i figli vissuto veramente solo negli ultimi anni di vita... Ma soprattutto il suo iniziale rifiuto di curare il cancro che l'ha poi ucciso l'anno scorso: se l'avesse affrontato nel modo giusto fin dall'inizio forse la Apple avrebbe ancora il suo amministratore delegato.
Una nota sull'autore: avrà anche scritto diverse biografie, ma non mi è per niente piaciuto il modo con cui questo è scritto: mi è sembrato che spesso lasciasse delle cose in sospeso senza più riprenderle e di saltare dal presente al passato senza alcuna coerenza.

martedì 12 giugno 2012

Mondo senza fine


In tanti mi avevano consigliato di non leggerlo perché rispetto ai Pilastri della terra non ci guadagnavo nulla... Beh riciclando una frase "celebre" posso dire che sono pienamente d'accordo a metà.
In effetti la trama è speculare a quella dei Pilastri e in un certo senso sai già dove si andrà a parare, però lo stile con cui Follet scrive questi romanzi medievali mi piace parecchio e quindi la lettura non è mai noiosa.
Certo l'inizio del libro mi è sembrato più "lento" rispetto ai Pilastri e forse nel finale si chiudono un paio di vicende un po' troppo in fretta, però nel complesso il libro mi è piaciuto.
Se dovessi dare anch'io un suggerimento lo consiglierei a chi ha amato i Pilastri della terra e a chi piace lo stile di Follet, direi invece di lasciarlo perdere a chi cerca un libro sempre diverso da quello che ha già letto

domenica 20 maggio 2012

La mucca e la bambina



Per la serie: "Leccami pure, che tanto io ti ho dato da mangiare e poi ti mangio io!"

lunedì 30 aprile 2012

Passi da gigante

Il più grosso pregio di questo libro è di non essere nè una serie di articoli della Gazzetta, nè una biografia in senso stretto fatta solo di date ed eventi.
Per tutto il libro infatti sembra di essere su una panchina degli spogliatoi del Palzzetto (con la P maiuscola, da buon varesino) a ripercorrere la carriera di Meneghin attraverso i racconti di quello che succedeva sul campo e fuori tra un gruppo di ragazzi che se ne combinavano di ogni e che le combinavano anche ai coach, attraverso i rapporti fatti di gomitate sotto canestro e traffici di caviale fuori con i rivali russi, attraverso gli infortuni e le vittorie dalla prima partita in maglia Ignis fino alla sfida Trieste-Varese che voleva dire Dino contro Andrea passando attraverso le vittorie con la nazionale. Tutto condito da un sano linguaggio da spogliatoio e dalla consapevolezza di essere uno che ha vinto tutto il vincibile e di avere dato tutto quello che aveva per quella benedetta palla a spicchi.

martedì 24 aprile 2012

Bilancio di fine inverno e inizio (forse) di primavera

L'ultimo inverno è stato quanto meno bizzarro e dopo le margherite che fiorivano a dicembre il gelo di gennaio/febbraio è stato fatale per un limone, due gerani che avevamo provato a tenere e una kalanchoe più una gardenia che stiamo cercando di capire se ci è o ci fa.
Svuotati i vasi dai "cadaveri" ora nel nostro giardino sono arrivati un rododendro, una camelia e un agrifoglio mentre la rosa dal vaso è stata interrata e ora ha il suo angolino in cui lotta contro la siepe invadente del vicino!
E i sopravvissuti?
Beh l'angolo delle piante aromatiche è bello pimpante (nonostante la signorina che si diverte a "potare" la salvia...) e abbiamo aggiunto un alloro e, a breve, trapiantiamo prezzemolo e basilico
La rosa, dicevo, l'abbiamo trapiantata e stanno spuntando i primi boccioli mentre l'ulivo continua a crescere bello sano e forte e mi sa che quest'autunno avrà bisogno di un vaso più grande!
Ma la vera soddisfazione sono state le azalee: eravamo un po' timorosi dopo averle trapiantate perché erano un po' piccole... Beh devo dire che sono sopravvissute alla grande e nonostante gli sbalzi di questa primavera che una settimana ti fa tirare fuori le braghe corte e quella dopo la giacca pesante, ci stanno decisamente facendo capire che si sta andando verso la bella stagione.


martedì 17 aprile 2012

Esperimenti culinari pasquali

Lo scorso Natale abbiamo deciso di ri-cimentarci con l'esperimento (già tentato con scarso successo un paio di anni prima) del panettone fatto in casa.
Questa volta è andata decisamente meglio dal punto di vista del gusto anche se "graficamente" l'effetto è stato un po' a "Torre di Pisa" a causa dello stampo in carta da forno non propriamente stabile:

Per Pasqua abbiamo quindi deciso di tentare l'esperimento con la colomba... comprando preventivamente online uno stampo antiaderente che ci dava qualche garanzia in più anche dal punto di vista estetico.
Il lavoro è stato abbastanza lungo (5 impasti in due giorni) ma il risultato è stato decisamente buono (calda di forno e dopo l'assalto del parentado):

P.S.: per la cronaca la ricetta è presa da qua e nello stesso ordine dello stampo della colomba abbiamo incluso anche lo stampo per il panettone così siamo già pronti per il Natale 2012.