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lunedì 30 aprile 2012

Passi da gigante

Il più grosso pregio di questo libro è di non essere nè una serie di articoli della Gazzetta, nè una biografia in senso stretto fatta solo di date ed eventi.
Per tutto il libro infatti sembra di essere su una panchina degli spogliatoi del Palzzetto (con la P maiuscola, da buon varesino) a ripercorrere la carriera di Meneghin attraverso i racconti di quello che succedeva sul campo e fuori tra un gruppo di ragazzi che se ne combinavano di ogni e che le combinavano anche ai coach, attraverso i rapporti fatti di gomitate sotto canestro e traffici di caviale fuori con i rivali russi, attraverso gli infortuni e le vittorie dalla prima partita in maglia Ignis fino alla sfida Trieste-Varese che voleva dire Dino contro Andrea passando attraverso le vittorie con la nazionale. Tutto condito da un sano linguaggio da spogliatoio e dalla consapevolezza di essere uno che ha vinto tutto il vincibile e di avere dato tutto quello che aveva per quella benedetta palla a spicchi.

lunedì 6 giugno 2011

Il basket eravamo noi


Credo che le 5 stelle fossero già state decise all'acquisto del libro.
Sarò stato un po' prevenuto, ma per chi come me ha cominciato a giocare a basket quando questi due signori la facevano da padroni sui campi NBA, ha rivisto decine di volte gli ultimi minuti dell'all-star game 1992 e a vent'anni di distanza continua a sostenere che quello di Barcellona è stato l'unico e originale Dream Team... beh il massimo dei voti era assicurato.
Partendo dalla finale NCAA del 1979 per arrivare all'introduzione di Magic nella Hall Of Fame nel 2002, il libro ripercorre la vita e la carriera delle due stelle attraverso una elenco di date legate alla loro rivalità e alla loro amicizia, con tuffi nella loro infanzia e gli interventi dei loro coach, compagni di squadra e rivali. Il libro è scritto in modo molto "cinematografico": leggendolo sembra di guardare le vecchie videocassette della NBA tra azioni di gioco e interviste... e infatti la prima cosa che ti viene da fare appena finito il libro è andare a togliere un po' di polvere dagli scaffali dove sono abbandonate da un po' troppo tempo, prendere una di quelle custodie in cartone dai colori un po' sbiaditi, estrarre la videocassetta e infilarla nel videoregistratore per rivedere quelle immagini così sgranate che fanno ancora emozionare.
Libro stra-consigliato a tutti gli amanti della palla a spicchi.

mercoledì 18 febbraio 2009

Riflessioni bolognesi

Come molti di voi sanno, ormai sto passando più tempo a Bologna che a Milano per colpa di una serie infinita di corsi interni (ragàs... non seguivo così tante lezioni dai tempi dell'università!)... e anche adesso sono "in aula" ma approfitto di qualche problemino della demo per scrivere due righe! ;-)

Sfiga vuole che questi corsi siano sempre di martedì e giovedì... per cui no basket! E così per evitare che le abbondanti cene bolognesi mi facciano definitivamente scoppiare i bottoni di pantaloni e camicie ho deciso di frequentare la palestra dell'albergo... beh... ci sono andato due volte non che stia diventando un culturista... però ho capito una cosa: CHE PALLE!!!
Sarà che ho sempre preferito gli sport di squadra a quelli individuali (sempre che fare palestra si possa considerare sport...), sarà che è solo un ripiego, sarà quello che volete... ma dov'è il battersi il 5 per un canestro segnato? dove l'incazzatura per una palla persa? dove le culate sotto canestro per recuperare un rimbalzo? ma soprattutto: dov'è il "si vince" e "si perde" di squadra?

Boh... forse queste considerazioni mi vengono più facilmente adesso che sto per appendere le scarpe al chiodo, però mi andava di esternarle... senza voler finire in discorsi psicologici-sociologici-supercazzulogici.

Viva il basket!
Punto.